LA PAURA DI SBAGLIARE E IL BASILICO NUMERO 3

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Ho passato molto tempo della mia vita con una gran paura di sbagliare. Non che sia guarita, ma almeno adesso, a tratti, me ne rendo conto. La sensazione è quella di essere immobilizzata, all’improvviso da qualcosa più grande di me. Si può definire paura del giudizio, timore di esporsi, ansia di non piacere, i nomi sono tanti la conclusione sempre la stessa.

Paragonerei questa sensazione a quello che deve provare un albero quando viene “attaccato” da una pianta parassita che gli succhia tutte le energie.

Con le piante è sempre stato diverso. Sarà che non possono parlare, lamentarsi, spettegolare, che mi sono sempre sentita libera. Questo mi ha permesso di fare innumerevoli errori,commettere svariati omicidi senza sentirmi troppo in colpa.

Chi non fa, non sbaglia

Alzi la mano chi non ha mai scordato di bagnare il basilico?

O Chi non l’ha annegato almeno una volta per paura che morisse come il suo predecessore? è una questione di equilibri, di tentativi ed errori. Di sbagli e piccole frustrazioni, ma si sa, è sempre il basilico numero 3 quello giusto.

Sbagliando si impara

Il bello delle piante è che ti permettono di sbagliare senza lamentarsi.

Puoi ucciderle in svariati modi: sistemandole in un angolo troppo buio o esponendole al sole quando preferirebbero l’ombra, facendo patire loro il freddo, il gelo o il caldo, esponendole a correnti d’aria ecc..

Ogni pianta comunica in modo diverso, manda segnali, avvisaglie, segnali di fumo, solo dopo svariati tentativi riuscirai ad entrare in sintonia.

Vorrei dirti che è normale, non sentirti in colpa e non pensare di essere un’assassina dall’inguaribile pollice nero solo perchè hai cestinato l’ennesima orchidea. Non sei da sola, non disperare, la prossima volta andrà meglio.

 E tu?quanti e quali delitti hai compiuto nel silenzio del tuo appartamento?