PIANTE RUBATE PER AMORE E PLANTSWAP

Ti ricordi quella pubblicità di quel deodorante che diceva “Se qualcuno ruba un fiore per te, sotto sotto c’è impulse…”? Sono andata a rivederlo. È brutto, tanto brutto e se hai nostalgia degli anni 80 lo trovi qui. Devo ammettere che mai nessuno ha rubato un fiore per me, ma una pianta sì. Nel dettaglio, mia madre. (Che se legge questo post si vergognerà non poco).

Eravamo al mare insieme, la prima volta che ho scoperto il suo “vizietto”.

Un giorno torno in albergo e trovo un rametto di oleandro in una bottiglietta d’acqua. Le chiedo dove l’avesse trovato e lei divaga. Scopro solo successivamente che i meravigliosi oleandri del suo balcone, un tempo erano piccoli rametti casualmente finiti in borsa. Le mancava quello rosa per finire la collezione e così…

I giorni passano e scopro che basta commentare “Guarda che bella quella pianta” per ritrovarmene un “pezzetto” sul comodino. Se non è questo amore…

Non sto qui a dirvi che questo non si deve fare per vari motivi. Se proprio non sapete resistere, chiedete, magari vi sarà dato, magari no, ma andrà bene lo stesso.

Quello che invece si può fare è organizzare un plantswap, ovvero uno scambio di piante e talee che è un’ottima alternativa al furto.

Il tuo filodendro cresce a dismisura? Le tue piante grasse invadono il davanzale? O le tue air plants continuano a riprodursi?

Vorresti tanto avere una Calathea o liberarti dell’Anturium regalato dal tuo ex? Il Plantswap è la soluzione che fa per te.

Questa idea, nata probabilmente per frenare il dilagare dei furti delle madri come la mia, è stato ideato dal collettivo belga SEEDS – a community for greenery , composto da Giada Seghers, Andréa Poulieva and Cécile Barraud, 3 appassionate di botanica e amanti della natura.

Alla base di SEEDS c’è la voglia di diffondere uno sguardo nuovo sul mondo delle piante. A muovere le fondatrici di SEEDS c’è la convinzione che ogni pianta nasconda una storia da raccontare e che tutti abbiamo bisogno di verde per vivere meglio. Attraverso racconti, scambi, mostre e workshops, SEEDS riscopre la magica e preziosa unione che esiste tra uomini e piante.

Ma come funziona nel dettaglio un plantswap?

È un momento di incontro e scambio che ha l’obiettivo di far incontrare le persone accomunate da una passione.

Ci si scambiano talee, piantine, semi ma anche consigli, storie ed esperienze.

Gli incontri, organizzati solitamente durante i weekend, sono un modo per scambiarsi trucchi e segreti, scoprire come si chiama quella pianta che adori ma di cui non ricordi proprio il nome. Il plantswap è un modo per far comunicare generazioni diverse, conoscere i trucchi del mestiere e aumentare la propria urban jungle.

Solitamente è possibile trovare materiale informativo, testi e una piccola biblioteca botanica dove trovare consigli teorici e pratici.

Chi è un plantswapper?

Plantswapper è chiunque (specialista, principiante, appassionato) che ha voglia di partecipare allo scambio. L’importante è classificare ogni pianta che si porta per lo scambio indicando il nome scientifico e/o comune della pianta, la data in cui avviene lo swap e i dati personali dello swapper.Per ora gli swap sono stati organizzati a Bruxelles, Parigi e Milano.

Hai mai partecipato ad un plantswap? Ne vorresti organizzare uno?