Ragnetto rosso

Il ragnetto rosso è un acaro fitofago, ovvero che si nutre della pianta su cui si stabilisce. In questo post troverai spunti e suggerimenti per risolvere i problemi con le tue piante da interno.

Salva la pianta, ovvero, la rubrica che fa la differenza.
I suggerimenti di Paolo di Filosofia Vegetale per risolvere i problemi con le tue piante da interno. Rimedi e consigli per farle vivere felici e a lungo.
Iniziamo con un problema tanto comune, quanto fastidioso, il ragnetto rosso Tetranychus urticae, come si riconosce e come si elimina dalle tue piante.

Le foglie della mia palma stanno scolorendo

Durante una consulenza online un mio cliente mi ha espresso le sue perplessità rispetto ad una Chamaedorea

“…sta diventando argentata. È come se le foglie perdessero il loro colore verde scuro, decolorandosi in tanti puntini argentei/giallastri. La pianta sta seccando?” 

Non appena ha inquadrato con la fotocamera del suo smartphone la Chamaedorea, e ho potuto vedere le condizioni delle foglie, ho subito capito di che si trattava. La depigmentazione della foglia era data da continue piccolissime ferite inferte da un temibile acaro “succhiatore” di cellule vegetali: il ragnetto rosso.

Cos’è il ragnetto rosso?

Il ragnetto rosso (Tetranychus urticae) è un acaro fitofago che si nutre delle sostanze contenute nelle foglie. È quasi invisibile a occhio nudo per cui la sua presenza spesso viene individuata solo quando ormai ha formato una colonia e ha intaccato le foglie. È molto prolifico e può, nelle condizioni ideali, dare vita fino a 10 generazioni in un anno.La sua presenza è certa quando si notano piccole ragnatele sulla pianta, tra le foglie e i fusti, e la condizione delle foglie peggiora: perdono colore e virano all’argento/bronzo fino a deteriorarsi seccando.

Attenzione a non scambiare il ragnetto rosso, che è un acaro, con un altro ragnetto, di color rosso, piccolo come la capocchia di uno spillo, ma visibile a occhio nudo, riconoscibile per il suo movimento veloce: il Balaustium murorum. Questo aracnide detto anche ragnetto dei muretti, è un predatore di acari e insetti parassiti delle piante, quindi in realtà un aiutante molto utile per le tue piante e assolutamente da non eliminare.

Il ragnetto rosso può infestare agrumi, oleandri, rose, Hibiscus, ma anche quasi tutte le piante da interno quali: Epiphyllum, Ficus benjamina, Ficus elastica, Anthurium, Codiaeum (Croton), Chamaedorea elegans, Dieffenbachia, Maranta, Euphorbia pulcherrima, Alocasia.

Quali danni porta alle piante

Può causare danni ingenti alla pianta colpita indebolendone le difese immunitarie. Si nutre dei fluidi cellulari delle foglie depigmentandole e, se non si interviene in tempo, queste possono disseccare e cadere. Inoltre in caso di attacchi consistenti vengono compromesse fotosintesi e traspirazione, causando un generale deperimento della pianta che potrebbe anche morire

Temperature elevate sopra i 25° (clima ideale 30°)

Condizioni di siccità

Piante provate da stress idrici o carenze di nutrienti

Come risolvere il problema

Soluzione meccanica (rimozione) Un pronto intervento utile è quello di aumentare l’umidità atmosferica e spruzzare frequentemente le foglie, non appena si riconosce un attacco di ragnetto rosso. Può anche essere utile “fare una doccia” alla pianta avendo cura di bagnare bene la pagina inferiore delle foglie, dove si insediano le colonie di questo acaro. Questa soluzione non è però mai totalmente risolutiva, pur essendo un buon sistema per contenere il danno, bisogna comunque intervenire con un prodotto specifico. 

Soluzione naturale. Nebulizza tutta la pianta con acqua e sapone molle: prodotto ottenuto da oli vegetali e carbonato di potassio, completamente biodegradabile. Il sapone molle soffoca gli acari e ne compromette le uova, inoltre crea uno strato protettivo sulla lamina fogliare potenziando le difese immunitarie della pianta. 

Soluzione chimica. Nel caso di infestazioni importanti può essere necessario un trattamento oculato a base di olio minerale raffinato. Intervento che ti consiglio di considerare con la dovuta attenzione, perché pur essendo un prodotto consentito dall’agricoltura biologica ha comunque effetti fitotossici su altre creature viventi ed è inquinante per l’acqua. Rivolgerti ad un professionista può esserti d’aiuto. Infine se la pianta è molto compromessa dal ragnetto rosso, considera l’eliminazione della pianta stessa come sistema più ecologico ed economico.

I consigli di Filosofia Vegetale

Prevenire è sempre meglio che curare, anche per il contenimento del ragnetto rosso. Costruisci una routine, dove utilizzi ciclicamente prodotti naturali a scopo preventivo e osserva spesso lo stato di salute della pianta, può rivelarsi una scelta vincente. A mio avviso è sempre meglio intervenire con soluzione meccanica e naturale soprattutto se si possiedono poche piante. Non appena ti accorgi di un problema di ragnetto rosso isola la pianta in modo che non si diffonda su quelle vicine.
Dato che il ragnetto rosso prospera  in ambienti caldi e secchi è utile aumentare con ogni mezzo l’umidità atmosferica spruzzando le foglie. Un’ottima abitudine preventiva è quella di irrorare ciclicamente le piante con acqua e olio di Neem: un insetticida naturale a impatto 0. 
Nel caso di infestazioni importanti, dove è necessario l’utilizzo di prodotti chimici, affidati a un giardiniere professionista.

Riassumendo…

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